Nel laboratorio #Magnetica

Working for States of presence.

*un ricordo: parole per “Pneuma”

#Presenza

La presenza  del corpo è qualcosa d’indeterminato. Il suo incanto sembra sprigionare da un inafferrabile non-so-che, da qualcosa che circola e si irradia in tutte le sue parti senza localizzarsi in un punto preciso. La presenza è un tremore. Una fragilità radiosa che sfugge la possibilità di stabilizzarsi in una forma precisa e definibile e che si origina attraverso un passaggio di stato che si proietta al di là dei limiti del corpo. La presenza non coincide, dunque, con il corpo: essa è piuttosto portata dal corpo. La condizione di presenza è paesaggistica, non si risolve in un elemento o una forma del corpo ma si dispiega nella totalità delle informazioni organiche predisponendole ad una relazione complessa e strutturata con il tempo e con lo spazio.

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Nel laboratorio #Magnetica

 

Working for States of presence.

In un vortice di polvere, una nebulosa esplode. L’unità si frammenta in singoli corpi. Nella solitudine si affronta lo spazio vuoto alla ricerca di un’atmosfera, di una temperatura, che avvolga i gesti di nuovi colori. Triadi, coppie, gruppi si cercano per dar forma a un nuovo ammasso galattico.